Cari fratelli e sorelle
Sono lieto di celebrare con voi questa Santa Messa, animata oggi anche
dal Coro dell’Accademia di Santa Cecilia e dall’Orchestra giovanile -
che ringrazio -, nella Solennità di Pentecoste. Questo mistero
costituisce il battesimo della Chiesa, è un evento che le ha dato, per
così dire, la forma iniziale e la spinta per la sua missione. E questa
«forma» e questa «spinta» sono sempre valide, sempre attuali, e si
rinnovano in modo particolare mediante le azioni liturgiche. Stamani
vorrei soffermarmi su un aspetto essenziale del mistero della
Pentecoste, che ai nostri giorni conserva tutta la sua importanza.
